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WaterBlitz Po Grande

Monitoraggio partecipato della qualità delle acque nella - Riserva MAB UNESCO Po GrandeAprile 2026

Data :

21 settembre 2026

Categorie:
Ambiente
Argomenti:
Inquinamento
WaterBlitz Po Grande
Municipium

Descrizione

WaterBlitz Po Grande | Monitoraggio partecipato della qualità delle acque nella - Riserva MAB UNESCO Po Grande - Aprile 2026

L’acqua sostiene la vita e il nostro benessere dipende dalla disponibilità di risorse idriche dolci e pulite. Nonostante ciò, molti ecosistemi d’acqua dolce sono sempre più sotto pressione a
causa delle attività umane e dei cambiamenti climatici. Per questo è importante conoscere lo stato dei corsi d’acqua che attraversano i nostri territori. Conoscere un fiume significa
riconoscerne il valore ecologico e comprendere quanto sia importante proteggerlo. Con questo obiettivo nasce il progetto “WaterBlitz di Po Grande – Comunità in azione”, promosso dal
l’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po (ADBPO), in qualità di Segreteria Tecnica Operativa della Riserva MAB UNESCO Po Grande, che ha voluto promuovere un’azione collettiva di
monitoraggio della qualità delle acque della Riserva di Biosfera: 
Il WaterBlitz è un’iniziativa che nasce con l’obiettivo di coinvolgere attivamente i cittadini in un’esperienza concreta di monitoraggio ambientale, avvicinandoli al fiume e rendendoli
partecipi della raccolta di informazioni utili alla comprensione del suo stato ecologico. Anche in un intervallo di tempo limitato come quello dell’iniziativa (4/5 cinque giorni), è possibile ottenere
una fotografia significativa delle condizioni del territorio e contribuire a costruire una maggiore consapevolezza collettiva. La collaborazione tra cittadini, enti di ricerca, associazioni e
istituzioni preposte al monitoraggio ambientale rappresenta un elemento fondamentale per migliorare la conoscenza dei sistemi fluviali e individuare azioni di conservazione e mitigazione
2 nelle aree più vulnerabili. Il WaterBlitz Po Grande si inserisce nella rete internazionale FreshWater Watch, uno dei principali programmi globali di Citizen Science dedicati al
monitoraggio delle acque dolci, attivo in oltre 30 Paesi e che ha già coinvolto decine di migliaia di cittadini nel mondo. Grazie all’utilizzo di protocolli scientifici condivisi, i dati raccolti nel
territorio della Riserva MAB UNESCO Po Grande contribuiscono a una più ampia banca dati internazionale, mettendo in relazione le osservazioni locali con esperienze analoghe realizzate
in altri contesti europei e internazionali.

 

Un invito a mettersi in ascolto dell’acqua e del territorio, trasformando l’attenzione individuale in un gesto collettivo di cura. Attraverso la partecipazione di ciascuno, piccoli sguardi si uniscono
per raccontare e proteggere la vita che scorre intorno a noi. Tra il 24 e il 28 aprile 2026, oltre 670 citizen scientist (cittadini scienziati), tra cui quasi 200 bambini e ragazzi, hanno partecipato al primo WaterBlitz sul fiume Po, monitorando complessivamente 193 siti distribuiti nell’area della Riserva MAB UNESCO Po Grande, tra fiume, canali, torrenti e stagni (Figura 1). L’elevata partecipazione conferma il forte coinvolgimento delle scuole e delle comunità locali, mostrando come la citizen science possa contribuire alla raccolta di dati ambientali su ampia scala, e alla diffusione di conoscenza,
consapevolezza e responsabilità collettiva verso la tutela delle risorse idriche.

WaterBlitz: risultati del monitoraggio -  Cosa abbiamo misurato?
Durante il WaterBlitz di Po Grande, i citizen scientist hanno misurato le concentrazioni di due nutrienti principali nelle acque superficiali della Riserva MAB Po Grande, comprendente il fiume
Po e altri corpi idrici come canali, torrenti e stagni – Figura 2:
1. Nitrati (espressi come N-NO₃)
2. Fosfati (espressi come P-PO₄)
Nitrati e fosfati sono nutrienti essenziali per la crescita delle piante e sono naturalmente presenti negli ecosistemi acquatici. Tuttavia, concentrazioni eccessive possono favorire fenomeni di eutrofizzazione, favorendo una crescita anomala di alghe e vegetazione acquatica. La decomposizione della materia organica prodotta da queste proliferazioni consuma l’ossigeno disciolto nell’acqua, con effetti negativi sugli ecosistemi e sulle specie acquatiche più sensibili.
Nel bacino del Po mediamente l’agricoltura e la zootecnia rappresentano due delle principali fonti diffuse di nitrati e di fosfati. Fonti puntuali meno impattanti sono gli scarichi urbani e ai reflui civili. Tali valutazioni possono variare in funzione dei sottobacini del Po considerati. Inoltre, nei corpi idrici a debole ricambio, come stagni e canali a lenta circolazione, questi nutrienti possono accumularsi più facilmente.

 

In allegato i risultati del 1^ WaterBlitz

Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2026, 08:16

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