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PROTOCOLLO DI LEGALITÀ PER LA PREVENZIONE DEI TENTATIVI DI INFILTRAZIONE DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA NEL SETTORE DELL’EDILIZIA PRIVATA E DELL’URBANISTICA

Con Del. G.C. n. 161 del 23/12/2017 sono state approvate le DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE PER L'ATTUAZIONE DEL "PROTOCOLLO DI LEGALITÀ PER LA PREVENZIONE DEI TENTATIVI DI INFILTRAZIONE DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA NEL SETTORE DELL'EDILIZIA PRIVATA E DELL'URBANISTICA", stipulato tra i comuni della Provincia di Reggio Emilia, la Provincia di Reggio Emilia e la Prefettura di Reggio Emilia il 22 giugno 2016

 

Con determina del  Responsabile del Servizio n. 3 del  04/01/2018 è stata approvata  la modulistica integrativa  a quella dei titoli edilizi per l'attuazione del Protocollo legalità

 

MODALITÀ OPERATIVE DEL PROTOCOLLO DI LEGALITA’ (FASE N. 1):

 

  • acquisizione della comunicazione antimafia (di cui all'art 87 del D. Lgs. n. 159/2011 e s.m.) per tutte le istanze di PDC, le cui opere abbiano valore inferiore ad € 70.000,00 relativamente alle imprese esecutrici dei lavori e i richiedenti titolo edilizio, se imprese individuali/società;
  • acquisizione dell'informazione antimafia (di cui agli artt. 90 e 91 del D. Lgs. n. 159/2011 e s.m.) per tutte le istanze di PDC, le cui opere abbiano valore pari o superiore a € 70.000,00 relativamente alle imprese esecutrici dei lavori e i richiedenti titolo edilizio, se imprese individuali/società;
  • acquisizione dell'informazione antimafia (di cui agli artt. 90 e 91 del D. Lgs. n. 159/2011 e s.m.) per un campione pari al 20% delle SCIA le cui opere abbiano valore pari o superiore a € 70.000,00 relativamente alle imprese esecutrici dei lavori e i richiedenti titolo edilizio, se imprese individuali/società;
  • richiesta di informazione antimafia (di cui agli artt. 90 e 91 del D. Lgs. n. 159/2011) per tutti i soggetti, se imprese individuali o società, che debbano sottoscrivere atti di accordo di cui all’art 11 della L 241/1990 e di cui all’art 18 della L.R 20/2000, ovvero convenzioni per l’attuazione dei Piani Urbanistici Attuativi di iniziativa privata o pubblica e dei Planivolumetrici convenzionati che comportino la realizzazione di opere di urbanizzazione che, una volta realizzate e collaudate, verranno poi acquisite al patrimonio comunale;
  • rilascio dei titoli abilitativi nei termini previsti dalla vigente disciplina, fatto salvo quanto disposto dall’art. 32 comma 1 della L. R. 18/2016, subordinatamente alla clausola di sospensione e revoca nei casi di successiva emissione di un provvedimento interdittivo.

TABELLA ESPLICATIVA

ATTUAZIONE PROTOCOLLO LEGALITA’ del 22.06.2016

INDIPENDENTEMENTE DALL’INIZIO LAVORI O SOTTOSCRIZIONE ACCORDO/CONVENZIONE ATTUATIVA

 

ATTO ACCORDO O CONVENZIONE

SCIA

PDC

IMPORTO LAVORI €

CON PERSONA GIURIDICA

RICHIEDENTE PERSONA GIURIDICA

IMPRESA ESECUTRICE

RICHIEDENTE PERSONA GIURIDICA

IMPRESA ESECUTRICE

< 70.000

INFORMAZIONE

//

//

COMUNICAZIONE

COMUNICAZIONE

> 70.000

INFORMAZIONE

INFORMAZIONE su 20%

INFORMAZIONE

INFORMAZIONE

INFORMAZIONE

ART. 32 COM. 1 L.R. 18/2016

PRIMA DELL’INIZIO LAVORI

<150.000

//

//

//

//

//

>150.000

//

//

AUTOCERTIFICAZIONE

(acquisizione comunicazione in sede di verifica)

//

COMUNICAZIONE

(o autocertificazione sopra i 30 gg)

 

Per i soggetti iscritti nella White List della Prefettura la procedura antimafia si ritiene immediatamente conclusa.

DEFINIZIONI:

 

  • Comunicazione antimafia (art. 84 comma 2 del D. Lgs. 159/2011)

Consiste nell'attestazione della sussistenza o meno di una delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all'art. 67 del D. Lgs. 159/2011.

Cause ostative al rilascio della comunicazione antimafia (art. 67, commi 1 e 8 del D. Lgs. 159/2011):

  • Provvedimenti definitivi di applicazione delle misure di prevenzione di cui all'art. 5 del D. Lgs. 159/2011;
  • Condanne con sentenza definitiva o confermata in appello per taluno dei delitti consumati o tentati elencati all'art. 51, comma 3-bis c.p.p.

 

  • Informazione antimafia (art. 84 comma 3 del D. Lgs. 159/2011)

L’informazione antimafia attesta, oltre a quanto già previsto per la comunicazione antimafia anche l'esistenza di eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi delle società o imprese interessate.

 

  • WHITE LIST

Per i soggetti iscritti nella White List della Prefettura la procedura antimafia si ritiene immediatamente conclusa.

Per visionare la White List occorre consultare l’elenco sul sito della Prefettura:

http://www.prefettura.it/reggioemilia/contenuti/Elenco_imprese_iscritte-68120.htm

Possono essere iscritte solo le persone giuridiche.

E’ auspicabile che sempre più imprese si iscrivano alla White List!

Il Comune effettuerà le verifiche antimafia (comunicazione e informazione) attraverso l’Ufficio Associato Legalità (UAL) costituito presso la Provincia di Reggio Emilia tra tutti i Comuni, mediante un apposito portale web.

Nei casi in cui occorra acquisire l’Informazione antimafia, deve essere prodotta la modulistica richiesta dalla Prefettura.

La modulistica integrativa necessaria per i titoli abilitativi sono disponibili al seguente link:

https://www.comune.gualtieri.re.it/index.php/area-documentale/modulistica/ufficio-tecnico/modulistica-2/protocollo-legalita

 

CASI DI INTERDITTIVA

 

  • per PUA – Accordi – Convenzioni

Qualora il Comune riceva una comunicazione antimafia interdittiva, o di una o più cause che danno luogo all’informazione antimafia interdittiva nei confronti di uno o più soggetti attuatori del PUA o atto d'accordo, procederà alla risoluzione della convenzione nei confronti del soggetto destinatario dell'interdittiva stessa. In tal caso il contenuto della convenzione dovrà essere di conseguenza rivisto, al fine di garantire l'attuazione degli interventi pubblici e privati previsti dal PUA /PPC o atto d'accordo. Negli schemi di convenzione sarà inserita apposita clausola risolutoria in tal senso.

  • per Permessi di Costruire

In caso di informazione ostativa o comunicazione ostativa pervenuta si procederà :

  • se a carico dell'impresa esecutrice dei lavori: alla sospensione del titolo edilizio ordinando la sospensione lavori fino a quando non verrà comunicato il subentro di una nuova impresa esecutrice;
  • se a carico del richiedente il titolo edilizio occorrerà distinguere:
  1. se il titolo edilizio non è stato ancora rilasciato: si procederà a non rilasciarlo con comunicazione di preavviso di diniego di cui all'Art. 10Bis  della Legge 241/1990;
  2. se il titolo è stato rilasciato, si procederà alla sua sospensione immediata, correlata alla definizione del procedimento di accertamento della sua decadenza ai sensi dell’art. 67, comma 2, f) del Codice Antimafia; non è comunque preclusa la valutazione di avviare il procedimento per l'annullamento d'ufficio ai sensi e nel rispetto di quanto prescritto dall’art. 21-nonies della Legge 241/1990, valutando la sussistenza delle ragioni di interesse pubblico e la tempestività del provvedimento stesso. A tal uopo, si precisa che, come previsto dall'art. 19 comma 4 della L. 241/1990, l'annullamento potrà intervenire anche oltre il termine di diciotto mesi qualora il titolo edilizio sia stato rilasciato sulla base di false dichiarazioni accertate con  sentenza passata in giudicato.
  • per SCIA
  • se a carico dell'impresa esecutrice dei lavori: si procederà alla sospensione del titolo edilizio fino a quando non verrà comunicato il subentro di una nuova impresa esecutrice.
  • se a carico del titolare del titolo edilizio: se l'interdittiva perviene prima che siano decorsi 30 gg, verrà emesso ordine motivato di non effettuare il previsto intervento. Se l'interdittiva perviene successivamente al termine di cui sopra (30 gg), si verificano i presupposti per agire in via di  autotutela ex  21 nonies della L.241/1990. 

NB

Il Protocollo non trova applicazione nei casi di intervento edilizio in corso d’ultimazione (per intervento edilizio in corso d’ultimazione, s’intende una sua percentuale di realizzo superiore al 50% ; tale percentuale può essere abbassata, come esito macroscopico di una attenta analisi comparativa degli interessi pubblici e privati in gioco).